Biografia
Da Grottaglie a Firenze, da Novara al mondo: oltre cinquant'anni di pittura e scultura.
Oronzo Mastro nasce il 30 dicembre 1949 a Grottaglie, in provincia di Taranto, nel cuore di una terra dove l'argilla e la pietra sono materia viva da millenni. Grottaglie, la “Faenza del sud”, è città di maestri ceramisti, e il primo maestro di Oronzo è suo padre, nella cui bottega apprende i rudimenti di disegno, decorazione e modellato. Fin da bambino respira l'aria delle botteghe del quartiere delle ceramiche, dove il lavoro manuale è ancora arte e l'arte è ancora lavoro.
La formazione: Grottaglie e Firenze
I primi studi artistici avvengono nel locale Istituto d'Arte per la Ceramica. Nel 1967 Mastro si trasferisce a Firenze per frequentare i corsi di pittura presso l'Accademia di Belle Arti, sotto la guida di Afro Basaldella e in modo particolare di Carlo Severa, suo vero maestro. Compagni di strada in questa “magica avventura” sono il cugino Oronzo, Nunzio Dello Iacovo, Giuseppe Formuso, Guido Francone, Lillino Petraroli e Dino Spagnulo.
Sono anni di esplorazione intensa, in cui il giovane artista assorbe le lezioni della grande tradizione italiana e delle avanguardie del Novecento, senza mai recidere il legame con le radici meridionali e con la materia della sua terra.
L'insegnamento a Novara e Vigevano
Nel 1975 ottiene l'incarico di docente di discipline pittoriche al Liceo Artistico Statale di Novara, dove insegnerà fino al 2007. Dal 1976 al 2006 tiene contemporaneamente corsi di pittura e ceramica presso la Fondazione Roncalli di Vigevano, per oltre un trentennio di attività didattica. Come scrisse Sebastiano Vassalli, Mastro possiede “un talento naturale per l'insegnamento dell'arte, un talento d'altri tempi e da bottega”.
La pittura: classicismo magico
La produzione pittorica di Mastro è stata definita da Vassalli un “classicismo magico”: il bisogno di ordine, solidità e equilibrio si coniuga con la spinta verso il sogno e il libero dispiegarsi della fantasia. Le sue tele, eseguite rigorosamente ad olio, sono dominate da figure femminili bellissime e malinconiche, immerse in atmosfere crepuscolari, accompagnate da presenze enigmatiche — gatti, pesci, luci irreali — che creano un'inquietudine sottile e poetica.
Come ha scritto Roberto Moroni: “Di fronte alle tele di Mastro siamo quasi costretti a dubitare di quello che vediamo perché luoghi e figure non sembrano mai al loro posto: voli di pesci, luci irreali, sguardi che non si incrociano mai.”
Le committenze
Ha eseguito su commissione numerosi ritratti, tra cui quello del Presidente Sandro Pertini per il Comune di Vigevano, i ritratti dei Vescovi Mons. Cambiaghi, Mons. Del Monte e Mons. Corti per la Diocesi di Novara, e il ritratto di Papa Giovanni Paolo II per la parrocchia della Madonna Pellegrina di Novara. Tra le committenze pubbliche si ricordano la grande pala d'altare per la chiesa del cimitero di Vaprio d'Agogna, i pannelli decorativi per la chiesa delle Nobili Rubinetterie, i pannelli in ceramica per la casa dello scrittore Sebastiano Vassalli, il grande pannello in maiolica per la facciata della chiesa della Madonna Pellegrina e il monumento a Papa Giovanni Paolo I per il piazzale della Madonna del Bosco a Novara.
La scultura
Parallelamente alla pittura, Mastro porta avanti una ricerca scultorea che attraversa diversi periodi: dalle esperienze giovanili legate alla materia pugliese, alle astrazioni simboliche in bronzo, alle geometrie elementari che fanno della scultura un'architettura in miniatura, fino alle figurazioni e racconti che recuperano la figura umana trasfigurata dall'astrazione. A questi si affianca una produzione intensa di disegni e collage come opere autonome.
Oggi
Oronzo Mastro vive e opera tra Novara e Grottaglie. La sua opera, riconosciuta da critici come Sebastiano Vassalli, Isabella Brugo, Marina Verzoletto, Emiliana Mongiat ed Edoardo Maffeo, rappresenta un ponte tra la grande tradizione italiana e la contemporaneità, tra il Mediterraneo e l'Europa, tra la materia e il sogno.
Cronologia
Nasce a Grottaglie (TA) il 30 dicembre
Primi studi artistici nell'Istituto d'Arte per la Ceramica di Grottaglie, allievo del padre nella bottega di ceramica
Si trasferisce a Firenze per frequentare l'Accademia di Belle Arti, allievo di Afro Basaldella e Carlo Severa
Incarico di docente di discipline pittoriche al Liceo Artistico Statale di Novara
Inizia i corsi di pittura e ceramica presso la Fondazione Roncalli di Vigevano
Svolta verso le Astrazioni Simboliche
Isabella Brugo scrive il primo testo critico sulla sua pittura
Inizio del periodo delle Geometrie Elementari
Primi Disegni e Collage come opere autonome
Sebastiano Vassalli scrive 'Nomen omen', testo critico dedicato alla sua opera
Ritorno alla figura con Figurazioni e Racconti
Inizia la stesura del saggio monografico sull'arte della scultura
Conclusione dei corsi alla Fondazione Roncalli dopo trent'anni
Lascia l'insegnamento al Liceo Artistico di Novara
Marina Verzoletto pubblica 'Lo sguardo di Medusa' sulle figure femminili
Mostra 'L'inquietudine dell'immaginario' a Vigevano, Palazzo Sanseverino
Pubblicazione del saggio monografico (Claudio Grenzi Editore)