Marinconia
- Anno
- 2003
- Tecnica
- Olio su lino
- Dimensioni
- 82x82
Il titolo "Marinconia" suggerisce una tristezza profonda come l'oceano, ma la donna nel quadro non sembra sconfitta. Al contrario, appare come una creatura che ha appena attraversato la tempesta o che si appresta a sfidarla. Mentre il cielo urla e ruota sopra di lei, lei resta immobile, solida come uno scoglio. Il paguro ai suoi piedi racconta una storia parallela: la necessità di trovare un rifugio, una casa sicura, mentre fuori il mondo (o il mare) è in tumulto. È il ritratto di un momento di vulnerabilità trasformata in forza. La donna non guarda la tempesta alle sue spalle perché la conosce già; preferisce guardare negli occhi chi la osserva, portando con sé l'odore del sale e l'elettricità dell'aria prima di un temporale. È la malinconia che non isola, ma che rende profondi, vasti e indomabili come il mare aperto.