Prova d’esame
- Anno
- 1971
- Tecnica
- Olio su tela
- Dimensioni
- 70x100
In quest'opera, il corpo non è esposto per essere guardato, ma per essere ascoltato nel suo silenzio assoluto. La posizione rannicchiata suggerisce un ritorno alle origini, un desiderio di protezione e di chiusura verso un mondo esterno che qui è rappresentato solo dall'oscurità infinita. È il racconto di un momento di abbandono totale, dove l'identità scompare per lasciare spazio alla pura esistenza fisica. Senza volto, la figura diventa universale: è l'essere umano che, spogliato di tutto, cerca rifugio nel proprio respiro. Il contrasto tra il candore della pelle e l'oscurità dello sfondo evoca la sensazione di una stella che brilla nel vuoto o di un'isola di pace in un mare di nulla. È una riflessione sulla fragilità e sulla forza della vita: un corpo che, pur nella sua nudità e apparente debolezza, riempie lo spazio con la sua presenza scultorea e luminosa.